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Come cercare lavoro – i siti specializzati

Eccoci finalmente a parlare dei canali per la ricerca del lavoro.
Il primo e, se vogliamo, il più classico, è quello degli annunci di lavoro.

Una volta, con pazienza si apriva il giornale e si leggevano i vari annunci.
Oggi, con pazienza si apre internet e si leggono i vari annunci.

Non è che sia cambiato molto, eh?

Beh, la sostanza no, in effetti, e i buoni consigli che valevano allora sono validi anche adesso.

Dove trovare gli annunci

Innanzitutto è meglio non perdersi nel marasma di siti che proliferano, ripetendo e replicando le stesse ricerche di personale. Meglio concentrarsi sui migliori, i più diffusi e utilizzati dalle aziende.

[nota del 24 ottobre 2017: le liste sottostanti sono state aggiornate rispetto a quella della prima pubblicazione: sono stati tolti indirizzi di siti che nel tempo sono scaduti in qualità e ne sono stati aggiunti altri, nuovi, o semplicemente migliorati, integrando anche i suggerimenti riportati nei commenti; è stata aggiunta la parte relativa a LinkedIn.]

Portali di ricerca del lavoro generalisti

Sono le più classiche vetrine di annunci e lo strumento più utilizzato. Permettono di iscriversi caricando il proprio curriculum, spesso in più di una versione, e una o più lettere di presentazione. Questo da una parte permette di candidarsi rapidamente e, dall’altra, di essere ricercabili dalle aziende che per svariati motivi preferiscono non pubblicare la loro ricerca di personale.
Qui sotto elenco i principali, quelli che conosco meglio e ritengo i più efficaci.

Possiamo poi aggiungere:

Di solito consiglio di iscriversi comunque a tutti, utilizzarli per un paio di settimane in maniera continuativa, e poi scremare quelli con cui ci si trova meglio o che offrono maggiori possibilità rispetto alla propria professionalità.
Una volta selezionati, è meglio avere la pazienza di consultare quei 2 o 3 prescelti tutti i giorni, per non perdersi neppure un annuncio e non farli invecchiare.
Non sono molto a favore delle newsletter, a meno di attivarle con cadenza settimanale e solo dei siti che hai deciso di non considerare nella tua attività quotidiana di ricerca.

A parte, perchè difficilmente inscrivibile una categoria specifica, voglio segnalare Meritocracy, piattaforma tutta italiana, nata dalla volontà di creare un punto di incontro tra le aziende e i candidati.
Ci si può registrare con profilo LinkedIn o Github, o semplicemente con la propria mail, creare la propria scheda e ricercare tra le posizioni aperte. In più le aziende si presentano in maniera abbastanza approfondita rispetto alle semplici pagine presenti anche sui siti citati sopra, e ci sono realtà grandi e consolidate, come anche start up e aziende innovative.
Compilare al meglio il proprio profilo è fondamentale, affinché i sistemi di intelligenza artificiale utilizzati su questa piattaforma possano creare match il più possibile precisi con le richieste delle aziende.

Giornali

TrovoLavoro (Corriere della Sera) e MioJob (Repubblica) sono i migliori e i principali: hanno fatto evolvere la storica pagina di inserzioni sul formato cartaceo (che comunque persiste) e l’hanno trasformata in un vero e proprio portale di annunci di lavoro.

I motori di ricerca/aggregatori

Sono i Google della ricerca di lavoro: aggregano gli annunci pubblicati sui vari portali ma anche sulle sezioni “lavora con noi” dei siti aziendali. Il rischio grosso è la ridondanza, e la scocciatura è che rimandano a siti a cui ci si deve comunque iscrivere per poter procedere con la candidatura. Ma se hai poco tempo per “surfare” sui diversi siti, allora hanno il loro perchè.
Segnalo in particolare Jobrapido, Indeed e MotoreLavoro.

Siti specializzati

Ci sono poi dei siti che preferiscono specializzarsi su determinati settori professionali.
Alcuni esempi:

Sembra un’osservazione banale, ma quando ci si imbatte in un portale orientato ad un settore che non è il tuo, non vale proprio la pena perdere tempo ad iscriversi: tu non ne guadagni niente, mentre indisponi chi sta cercando uno specialista.

Social Network

Naturalmente sto parlando soprattutto di LinkedIn. In attesa che anche Facebook faccia partire la tanto pubblicizzata sezione relativa agli annunci di lavoro, concentriamoci sul professional network per antonomasia, e alla sua sezione dedicata alla ricerca di lavoro. Qui non è necessario inserire il proprio CV se già siete iscritti al portale, ma vale la pena spenderci del tempo per esplorare le funzionalità che permettono di segnalare la propria disponibilità a valutare nuove opportunità professionali, e verificare quali aziende siano presenti nella nostra rete di contatti.

Infine…

Personalmente diffido dei vari servizi a pagamento, ma immagino che a livelli più alti (Quadri, Dirigenti) possa essere anche preso in considerazione un servizio come quello di Experteer, per quanto sul web ci siano pareri controversi.
Nel dubbio, vale la massima di lasciare perdere qualsiasi servizio a pagamento quando ce ne sono tanti e validi, ma soprattutto gratuiti.

Per ora mi fermo qui. Ti lascio il tempo per iniziare ad esplorare i vari link che ho riportato, cominciare ad iscriverti e inserire il tuo CV (abbi pazienza, l’operazione potrebbe essere un po’ lunga). La prossima volta vediamo meglio come fare a rispondere agli annunci che ti interessano.

*ultimo aggiornamento: 14 marzo 2019

5 comments

    • Chiara 14 Marzo, 2019 at 16:37 Rispondi

      Ciao Linda! Il post si concentra soprattutto sulle opportunità come dipendenti. Però mi hai dato un bello spunto e farò qualche ricerca, così da scrivere un post dedicato anche alle opportunità come freelance.

  1. fiorellone 1 Maggio, 2019 at 17:23 Rispondi

    Quello dell’animatore turistico è l’unico lavoro dove si capovolge il concetto secondo il quale “una cosa è il lavoro altro è divertimento” il lavoro dell’animatore turistico, si basa proprio sul divertirsi e far divertire..non è semplice…per questo suggerisco a quanti sono interessati a fare un’esperienza del genere, a fare un saltino su http://www.animandia.it sito specializzato nel settore che offre servizi, annunci,offerte di lavoro proprio per chi, a diverso titolo, si interesa di tale campo. Utile e comodo anche il servizio denominato “Curriculum espresso” mediante il quale, il candidato aspirante animatore turistico, invia la sua richiesta direttamente allo staff Animandia che a sua volta la inoltra a tutte le aziende che hanno aderito al servizio, si contattano decine e decine di aziende simultaneamente aumentando così le possibilità di ricevere proposte di lavoro e riducendo anche i tempi di attesa.

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