Più di una volta mi è capitato che mi chiedessero se sia utile od opportuno inserire nel CV dettagli sul proprio tempo libero.

Cosa ne penso davvero? Che è una sezione piuttosto inutile nel curriculum.

Personalmente, e molto francamente, non me ne faccio niente se non un paio di risate quando leggo qualcosa di insolito e magari buffo.

Parliamoci chiaro: io voglio sapere da quanto tempo programmi in Java o se sei in grado di amministrare sistemi più o meno complessi, non se collezioni farfalle, hai letto tutti i libri di Liala, sei campione parrocchiale di scacchi o pratichi kitesurf.

Oppure se hai “Passione per la viticoltura, il volontariato, la sanità, le infrastrutture aeroportuali e la natura”

 

Piccolo indovinello: quale delle due liste di hobby e interessi è stata realmente rinvenuta su un curriculum vitae e quale è stata inventata di sana pianta?

 

Se il Selezionatore avrà voglia, ti farà la classica domanda “Come trascorre il suo tempo libero?” durante il colloquio: in quel caso vale la regola della sincerità, non esiste una risposta giusta o sbagliata, anche se ovviamente alcuni hobby sono più socialmente accettabili di altri…

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