Non candidarti per la prima volta ad un’azienda inviando il CV in inglese se non lo sai davvero in maniera fluente: crei una aspettativa sul tuo livello di conoscenza della lingua che poi potrebbe venire bruscamente disattesa nel momento in cui improvvisamente, a colloquio, dovessero rivolgerti una domanda in inglese.

Oltretutto, che figura ci fai se scrivi male e con errori ortografici e di sintassi? E se anche te lo corregge l’amico madrelingua, che senso ha indicare un “livello B2 / sufficiente” su un documento scritto perfettamente? Non c’è coerenza.

E questo ovviamente vale per tutte le altre lingue, si intende.

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