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Multipotenziali: chi sono e perchè ne parlo qui

Potresti aver già sentito il termine “multipotenziale” nell’ultimo paio di anni, o forse no.
Potresti esserti già imbattuto, e magari anche più di una volta, nel video del TED di Emilie Wapnick, che racconta perchè non tutti hanno una vocazione unica. (Ne aveva parlato nei primi 2000 anche Barbara Sher nel suo libro Refuse to choose!, ma poi credo che il tutto sia emerso maggiormente dopo il TED della Wapnick.)

Ad ogni modo, cosa vuol dire “multipotenziale”?

È un termine che si riferisce a individui che hanno molteplici interessi in campi diversi, riuscendo anche ad avere successo in vari ambiti, talvolta in qualche modo collegandoli tra loro.

È una caratteristica che può portare confusione in chi la possiede, nel momento in cui si trova a vivere in un ambiente a prevalenza “specialistica”, che vorrebbe tutti concentrati su un’unica vocazione professionale.

Il multipotenziale costretto a scegliere tra una sola delle sue passioni tende a non sentirsi realizzato pienamente e, peggio ancora, a ritenersi inadeguato o sbagliato, ad essere giudicato immaturo se manifesta la tendenza a cambiare spesso lavoro.

Mi sembra quindi un tema importante da trattare su un blog che parla di orientamento professionale: le attività che svolge un consulente di carriera devono sempre essere personalizzate su ciascun individuo, ed è necessario cogliere anche aspetti di multipotenzialità per valorizzarli e indirizzarli sulla giusta via.

Il multipotenziale non dovrebbe sentirsi diverso in senso negativo, non dovrebbe soffrire per il confronto con lo specialista, ma imparare ad accettare la propria essenza.
Credo sia importante che il vero multipotenziale riconosca e abbracci questa sua caratteristica e impari a gestirla, per costruirsi una vita professionale e sociale soddisfacente e appagante.

Oltretutto sono dell’idea che a questo mondo servano sia gli specialisti, che vanno a fondo nelle cose, sia i generalisti che, sapendo poco di tutto, hanno la capacità di poter unire tra loro campi diversi, creando connessioni interdisciplinari anche interessanti e magari innovative.

Vuoi scoprire se anche tu sei un multipotenziale così come lo intende Emilie Wapnick? Puoi fare il suo test! (attenzione: è tutto in inglese)

Detto questo, negli ultimi tempi ho anche visto un eccessivo fiorire di multipotenziali, e onestamente credo che non ce ne siano davvero così tanti come potrebbe sembrare: avere molteplici interessi non fa di una persona un multipotenziale. Ma di questo, e di altri dubbi, parleremo nel prossimo post, in cui ospito una chiacchierata con chi su questo tema ci ha scritto un libro intero.

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