Se mi segui su Instagram potresti aver notato che recentemente ho creato una “storia” relativa al profilo LinkedIn.

Il tutto è nato da questa semplicissima e, per un recruiter, quotidiana situazione: sto cercando dei programmatori, quindi accedo al mio bell’account LinkedIn Recruiter, imposto i parametri di ricerca, e inizio a spulciare tra i profili che dovrebbero rappresentare il mio bacino di potenziali candidati. E poi inizia il dramma.

Ne vedo uno. Poi un altro. E poi un altro ancora.

Diventano decine.

Mi parte l’embolo e, dopo essermi sfogata a voce alta con espressioni colorite, decido che la coprolalia non basta più, e via di storia su Instagram.

“Ma tra 24 ore sarà evaporata” mi ricordo. E allora per il bene dell’umanità e di te che mi segui assiduamente, ho deciso di scrivere qualcosa in più.

Ma che cosa ho visto?

“Ho visto cose che voi umani…”

Ho visto profili che non hanno scritto praticamente niente. Cioè, il titolo di ruolo e l’azienda sì. Ma per il resto, NIENTE.

Caro candidato, non so cosa fai di preciso, non so che esperienza tu abbia maturato ma, essendo il tuo un profilo di programmatore software, è abbastanza fondamentale per me sapere se usi il linguaggio Java, o il .NET, o se sviluppi siti web, applicazioni desktop, app per cellulari…soprattutto perché il mio cliente vuole un determinato genere di programmatore, che sappia usare certe tecnologie e non altre.

Quindi, morale della favola, il super semplicissimo suggerimento di oggi è:

Completa il tuo profilo LinkedIn!

Non limitarti a scrivere che sei un programmatore, un ragioniere, un impiegato, un commerciale, un project manager; che sei nell’azienda ABC SpA o XYZ Srl dal 2012 o dal 1999.

Scrivi anche che cosa fai

Le tue mansioni, i software che usi, le tecnologie o le metodologie che impieghi quotidianamente; i progetti che hai seguito, gli obiettivi che hai raggiunto.

Insomma, alla fine tutto il lavoro che hai fatto per scrivere un buon curriculum non lo puoi recuperare anche sul tuo profilo LinkedIn?

Ehi, puoi fare anche copia/incolla, non te lo impedisce nessuno! 😉

Dai, prova a riprendere in mano il tuo profilo LinkedIn: aggiornalo, arricchiscilo, controlla che sia pronto e funzionale alla tua ricerca (hai già messo in pratica questi rapidissimi consigli?) e fallo lavorare per te.

E se dovessi avere qualche dubbio su come fare…contattami!

Ci lavoreremo assieme 🙂

2 comments

  1. Andrea Torti 15 Gennaio, 2018 at 12:02 Rispondi

    Penso sia il tipico caso di “lo fanno tutti, lo faccio anch’io” – si segue un po’ l’onda senza chiedersi se davvero un profilo LinkedIn ci serva davvero, e soprattutto se abbiamo il tempo, la voglia e le risorse per curarlo come si deve.

    • Chiara 15 Gennaio, 2018 at 12:10 Rispondi

      Ciao Andrea,
      sì, in effetti il tutto nasce dal fenomeno che è diventato di massa e che tralascia la comprensione del mezzo: da questo derivano poi anche le condivisioni di giochini e foto di gattini…
      Se LinkedIn diventa solo un altra piattaforma per cercare lavoro, e non uno strumento di networking, i risultati sono questi…

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