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LinkedIn: lingua e URL del profilo

In questo post mi concentro su altri 2 suggerimenti molto pratici per rendere ancora più efficace la tua presenza su LinkedIn.

Partiamo da questa immagine, ritagliata dalla pagina del mio profilo, e che mostra la parte in altro a destra della schermata: sono presenti entrambi i temi di questo post.

L’URL del profilo

Quando ti iscrivi a LinkedIn, ti viene assegnato in automatico un indirizzo web (l’URL, appunto) che di solito è l’unione tra il tuo nome e cognome, più una serie casuale di numeri e lettere.
Ecco, pensando di scrivere sul CV l’indirizzo del tuo profilo, potrebbe essere rischioso (oltre che esteticamente poco piacevole) mettere tutti quei caratteri senza senso, più che altro perchè se arriva una copia cartacea in mano a qualcuno, la possibilità di sbagliare nell’inserire a mano il link corretto è piuttosto alta.
“Beh, ma il recruiter potrebbe cercarmi con nome e cognome…” dirai tu: certo, ma in caso di omonimia? E se tu avessi messo qualche impostazione di privacy che non ti permette di essere cercato? Rischi solo di far perdere tempo e pazienza, e non è questo l’effetto che vogliamo provocare!

Ad ogni modo il consiglio che ti lascio è quello di personalizzare il tuo indirizzo con una variante di nome+cognome tra quelle che più ti piacciono e che, soprattutto, sono disponibili: nel mio caso ho scelto chiaracavenago, ma poteva andare bene anche ccavenago, chiara.cavenago, chiara-cavenago

Farlo è semplicissimo: clicchi sul primo dei due link che hai visto nell’immagine sopra, e ti si aprirà una pagina dove, oltre a poter modificare le impostazioni del tuo profilo pubblico (e di questo magari parliamo un’altra volta), trovi questo box in alto a destra nella pagina:

Vai sulla matita blu e modifica l’URL come preferisci. Facile facile.
E ora puoi riportarlo tranquillamente sul tuo CV.

La lingua del profilo

Un altro aspetto da non sottovalutare è la lingua in cui è scritto il tuo profilo. Non sono tanto le intestazioni “Informazioni”, “Esperienza” o “Formazione” ad essere importanti, perchè quelle dipendono dalla lingua in cui è impostato LinkedIn per l’utente.

È però importante che tutto il tuo profilo sia scritto in una sola lingua, e non un pezzo in italiano e un altro in inglese.

Se ti poni il problema della scelta, ossia quale lingua privilegiare, ti tranquillizzo subito: puoi creare un profilo in italiano e uno in inglese (o altra lingua per te significativa).

Riguarda la prima immagine di questo post, e dal tuo profilo clicca sulla voce “Aggiungi il tuo profilo in un’altra lingua”. Un pratico menu ti farà selezionare quella desiderata:

Ora non ti resta che compilare il tuo profilo anche nell’altra lingua. Una volta salvato il tutto, chi verrà a visitare la tua pagina vedrà, in alto a destra, un pratico pulsante che permetterà di selezionare la lingua in cui leggere le tue informazioni.

Suggerimenti pratici:

  • preparati in anticipo il testo che vuoi riportare nell’altra lingua: tanto la struttura del profilo LinkedIn la conosci e così puoi fare un rapido copia/incolla per averlo subito pronto
  • scegli di avere anche un altro profilo solo se effettivamente utile e funzionale al tuo obiettivo: se il target delle aziende a cui vuoi rivolgerti, o che speri si rivolgano a te, è effettivamente internazionale, allora ha un senso, altrimenti serve a poco
  • compila un secondo profilo se, e solo se, sai davvero quella lingua: vale lo stesso concetto che per il CV in inglese

Ultima annotazione, ma non meno importante: dal momento che la piattaforma ci permette di avere più versioni del nostro profilo in base alla lingua, non limitarti ad avere solo quella in inglese.
Se vivi in Italia e cerchi lavoro in Italia non puoi presumere (o sperare) che chiunque incroci il tuo profilo conosca così bene l’inglese da poter fare una valutazione approfondita e corretta della tua esperienza. Rischi di perdere opportunità solo perchè chi legge non ha uno strumento essenziale per capire il tuo percorso professionale.

Questo vale anche per le candidature che fai rispondendo agli annunci, dovunque siano: se non è espressamente richiesto di mandare un CV in inglese e se l’annuncio stesso non è in inglese, l’ideale è sempre di mandare il CV in italiano.
Potremmo disquisire su quanto sia giusto, sbagliato, triste o meno, ma la realtà è questa, quindi credo che la scelta più opportuna sia di agire di conseguenza, adattandosi.

Nota importante: come per il precedente post, le indicazioni che scrivo sono relative alla modalità da desktop. Alcune funzioni potrebbero non essere recuperabili nello stesso modo anche dalla app o non essere proprio previste.

Foto di copertina di freepik

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