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5 motivi per cui i recruiter non rispondono alle tue candidature

Stai cercando lavoro, da tanto o da poco tempo, ma ti accorgi che i recruiter, o almeno la maggior parte, non rispondono alle candidature. Vuoi sapere il perchè? 

Lo so, è frustrante dedicarsi alla ricerca di lavoro per settimane e non raccogliere i risultati sperati.

Dall’altra parte però, personalmente, inizio ad essere stanca di leggere o sentirmi dire “ecco, ho mandato 1500 CV e non mi ha risposto nessuno”.

Dando per scontato che il CV sia fatto come si deve, hai provato a fare un’analisi dei curricula che hai inviato rispondendo ai vari annunci? Se hai voglia di prendere in mano le ultime 20 candidature, prova a vedere se rientrano in una o più di queste casistiche:

 

1. Il tuo CV non è in linea con l’annuncio a cui hai risposto

Sembra un’affermazione banale, ma magari, se ci pensi onestamente, qualche volta hai chiuso gli occhi e cliccato sul pulsante “Invia CV” anche se sapevi di non avere tutti i requisiti, per lo meno quelli fondamentali.

Io sono convinta che non esista il candidato perfetto, quindi non ti dirò di rispondere agli annunci solo se ti rispecchiano al 100%. Però se sono indicate delle competenze o delle caratteristiche indispensabili, e tu non le hai, giocoforza il tuo profilo non verrà preso in considerazione.

Puoi invece candidarti tranquillamente anche se non possiedi le competenze indicate come “gradite”, proprio perchè non sono così necessarie a ricoprire il ruolo ma restano un “plus”.

 

2. Il tuo CV non è in linea ma ci hai provato lo stesso perchè tu sai di poter ricoprire quel ruolo.

E allora dillo anche alla persona che riceverà la tua candidatura! Scrivi una bella lettera per accompagnare il CV e racconta al recruiter i motivi per cui sei sicuro di poter svolgere le mansioni indicate, anche se la tua esperienza non è esattamente in linea con quella richiesta. Gioca sulle tue competenze, evidenzia le soft skill, valorizza le tue potenzialità! E magari pensa anche ad un ritocchino al CV 😉

Però attenzione: come ho scritto su uno dei miei #FridayTips, se nemmeno tu sai esplicitare il motivo per cui poter essere preso in considerazione per un ruolo lontano dalla tua esperienza, non pensare che il recruiter faccia lo sforzo di immaginare perchè ti sei candidato per quella opportunità quando sei così lontano da quanto descritto.

3. L’annuncio è vecchio

In questo caso sei arrivato magari tardi, ci sono già 150 CV prima del tuo e il recruiter di solito si ferma nello screening quando ha trovato già una rosa adeguata di candidati da colloquiare. Farà un secondo giro di valutazione dei curricula solo ed esclusivamente nel caso in cui gli intervistati che hanno superato il colloquio non siano in numero sufficiente per essere presentati al cliente o alla funzione aziendale che li ha richiesti.

Pertanto la cosa migliore è candidarsi il giorno stesso di pubblicazione dell’annuncio, e per fare ciò ogni giorno dovrai dedicare del tempo alla consultazione dei vari portali.

 

4. La posizione è già chiusa

Capita quando vai a pescare annunci da portali poco affidabili, che non fanno altro che rimbalzare opportunità da un sito all’altro solo per aumentare le visite e guadagnare con i click e i banner pubblicitari. Non è detto che sia sempre così, a volte la posizione è effettivamente chiusa e l’azienda, per distrazione, pigrizia o dimenticanza, lascia attivo l’annuncio fino alla sua naturale scadenza.

Ad ogni modo, per ridurre il rischio di candidature a vuoto, affidati a siti di comprovata serietà.

 

5. Ti sei già candidato a più posizioni della stessa azienda

e magari hai anche già sostenuto un colloquio: ecco, se non ti richiamano magari il feedback non era stato positivo, quindi non è il caso di insistere. Se invece sei convinto di aver lasciato una buona impressione, prova a ricontattare direttamente il recruiter, chiamandolo o mandandogli una mail diretta, per cercare anche di avere un riscontro più immediato.

In entrambi i casi il mio consiglio è quello di tenere traccia non solo delle candidature che invii, ma anche dei loro esiti, per evitare di sbattere la testa sempre contro lo stesso muro. Prepara un file excel dove segnare il titolo dell’annuncio, l’azienda o società di selezione, se hai fatto il colloquio e con chi, i tempi della ipotetica risposta, se hai richiamato, qual è stato il tuo feedback personale. E questo non solo per monitorare gli annunci a cui rispondi ma anche le candidature spontanee e i vari colloqui.

 

Il consiglio “zen”

In conclusione (ne ho già scritto altrove, ma repetita iuvant!): non è tanto il numero degli annunci a cui rispondi, o il numero dei CV inviati alle aziende, il dato importante o di cui tenere traccia. Quello che che conta, e che aumenta il peso del numero di cui sopra, è l’investimento emotivo che dai a ciascuna candidatura. Se per ogni CV che mandi, anche quando palesemente non in linea, affidi una speranza importante, il carico emotivo diventerà sempre più pesante ad ogni invio.

Il mio consiglio è di ridurre il numero e puntare sulla qualità: se in mezz’ora mandi 15 candidature a caso, è meglio se impieghi lo stesso tempo per selezionare 2 opportunità valide e affidare a delle lettere personalizzate l’accompagnamento del tuo CV.

Se l’impiegato amministrativo risponde a 15 annunci per la ricerca di un bartender e 5 per un ragioniere, in totale saranno sempre 20 candidature, ma solo in 5 casi potrebbero ragionevolmente contattarlo per proporgli un colloquio.

A meno che… scelga di mandare una bella lettera per raccontare che ha frequentato dei corsi appositi, ha ottenuto attestati e certificazioni e da 10 anni è barista volontario al Circolo dei Canottieri, allegando un CV dove l’esperienza amministrativa è ridotta al minimo indispensabile e sottolinea invece le sue qualità di bartender. E qui torniamo al punto 2 😉

Spero di averti dato qualche spunto di riflessione per poter verificare la tua modalità di risposta agli annunci, in modo che diminuisca la frustrazione e aumentino le risposte!

Se però dovessi avere qualche altro dubbio, lascialo nei commenti e ti risponderò, in modo che la discussione possa essere utile anche ad altri.

Se invece preferisci un supporto personalizzato, contattami liberamente!

Cosa ne pensi? Scrivilo qui!

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