Copertina libro Trovare lavoro da timidi

“Trovare lavoro da timidi” è un manuale, scritto dallo psicologo Nicola Giaconi, che avevo in libreria da quasi 3 anni e che avevo consultato ma mai letto dall’inizio alla fine. Così in questo mese di gennaio appena trascorso ho preso il toro per le corna e l’ho studiato per bene.

Il tema è di interesse specifico per chi si riconosce negli aggettivi come “timido”, “introverso”, “solitario”, “misantropo”, ma ha spunti pratici buoni un po’ per tutti, non molto diversi da quelli che trovate sparsi qui sul blog.

Io, introverso

In realtà la prima cosa da chiarire è questa: non è detto che l’introverso sia necessariamente timido.

L’introversione è una caratteristica legata alla personalità e definisce la modalità in cui la persona ricarica le proprie energie, nello specifico “rientrando in sé stessa”, abitando nel proprio mondo interiore e dedicandosi ad attività in solitaria. L’introverso ama anche la compagnia, ma solitamente a piccole dosi (tempi brevi, gruppi ristretti e selezionati).

Certo, ci sono anche introversi timidi ma, lo ribadisco, non è una condizione necessaria per definirsi introversi.

Io, introverso alla ricerca di lavoro

Ora, come espresso molto bene in questo video (segnalato da Mafe De Baggis in una delle sue ultime newsletter), in una società che sembra dare maggiore risalto al successo degli estroversi, delle persone espansive e di chi alza la voce (dalle mie parti si dice “chi vüsa pusee, la vaca l’è sua”, ovvero la vacca è di chi urla di più, spuntandola sugli altri), la vita per chi è meno “rumoroso” sembra più difficile e la ricerca di successo quasi naturalmente destinata al fallimento.

In realtà non è così, perchè non sempre e non in tutte le occasioni il tono di voce adeguato e opportuno deve essere quello più alto. 

Quindi per avere successo nella ricerca di lavoro l’introverso non deve cambiare e diventare estroverso: deve solo cercare la strategia più adatta e trovare il proprio modo di valorizzarsi.

Da dove partire

In breve, i punti chiave su cui iniziare a fare dei ragionamenti sono questi:

  • Impara a conoscerti bene, cercando di capire quali sono i tuoi punti di forza, i tratti distintivi, quello che ti piace fare e ti dà soddisfazione, i tuoi valori irrinunciabili.

  • Ragiona su quali possono essere le professioni che possono fare al caso tuo: raccogli informazioni, studia, approfondisci (e “Trovare lavoro da timidi” può essere già un punto di partenza concreto, attraverso gli elenchi di attività a professioni che presenta)

  • Individua i comportamenti che puoi cambiare, e cambiali: non sto parlando di tratti del carattere, ma di cose che fai. Se vedi che un comportamento ripetuto continua a non dare risultato, impegnati e modificalo! Ci vuole una motivazione forte e costanza nel continuare a ripetere il nuovo comportamento, ma è l’unico modo per dare una mossa al cambiamento e raggiungere un obiettivo.

Sì, c’è dell’altro

È poi indubbio che alcuni aspetti della ricerca del lavoro saranno sempre più ostici all’introverso, soprattutto quelli che obbligano a “uscire” da sè: alzare il telefono per rinforzare una autocandidatura, ampliare il proprio network, affrontare un colloquio con un recruiter estroverso, negoziare lo stipendio…

Ma si può fare tutto, lavorando su se stessi, avendo presente i propri punti di forza ed esercitandosi a rafforzare una comunicazione assertiva.

E comunque, ehi, anche gli estroversi hanno dei difetti! 😊 

Scherzi a parte, se invece che di difetti parlassimo di caratteristiche, come avere gli occhi azzurri o essere alti 1,70m, già inizieremmo a modificare il punto di vista, smettendo di considerare solo il lato negativo. Inizia pertanto ad attivare strategie per affrontare la ricerca con gli strumenti a tua disposizione, individua quali sono le aree di miglioramento e scegli almeno un comportamento da cambiare.

Vuoi un suggerimento? Portati un amico al prossimo evento di networking, ma che ti faccia dal “spalla” e da sprone a conoscere nuove persone, da rifugio per caricare le batterie e ripartire di slancio, e non da dama di compagnia e unico interlocutore!

Se hai altri suggerimenti da condividere con la community di introversi (ho visto da un sondaggio che ho fatto su Instagram che non ce ne sono pochi qui con noi!) lo spazio dei commenti è a tua disposizione! 

Cosa ne pensi? Scrivilo qui!

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